IL MULINO

Questo mulino, attualmente di proprietà comunale, resta a testimonianza di un tempo in cui l’agricoltura della zona era particolarmente sviluppata. Nei secoli passati la popolazione, anche a causa delle leggi restrittive che impedivano agli abitanti di religione valdese di acquistare beni o dimorare al di fuori di stretti confini, dovette adattarsi ad un regime economico di sussistenza. Lungo i pendii vennero eretti numerosi muretti, i bars, per coltivare cereali quali segale, frumento e grano saraceno, base dell’alimentazione di quel tempo. Talora si scambiavano con gli agricoltori della pianura castagne con il mais. Alla fine del 1800 sul territorio di Bobbio si contano quattro mulini. I primi documenti riguardanti questo mulino risalgono al 1703. Sappiamo che in quell’anno la Comunità di Bobbio affitta l’edificio al prezzo di nove sacchi di segala a Paolo Garnero. In Val Pellice rimane uno dei pochi mulini per cereali ancora funzionanti con la forza motrice dell’acqua.