Tempio Valdese

I valdesi ottennero il diritto di costruire i propri templi con la "Pace di Cavour" del 1561: fino a quella data probabilmente essi utilizzavano la ex chiesa cattolica, sulle cui rovine venne edificato il tempio nel 1603, pur mantenendone il campanile, isolato su uno sperone roccioso. Durante le guerre di religione del 1600 le campane vennero trafugate dai cattolici. Dopo il Rimpatrio il tempio venne ricostruito (tra il 1704 e il 1708). A quel tempo i pulpiti dei templi protestanti si trovavano sul lato lungo, per cui l’ingresso del tempio doveva aprirsi sul lato sinistro. Nel 1880 fu necessario un restauro generale: vennero innalzate le colonne per sorreggere il tetto, creando una ripartizione interna in tre navate, venne portato il pulpito in fondo al locale e realizzato un pavimento in legno laddove prima c’era terra battuta. È da ricordare che fino alla metà del 1800 si tenevano culti anche in piccoli templi alla borgata Romana e ai Cairus.